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Corsi di lingua italiana

Dall’autunno del 2001, l'Associazione Oltreiconfini ogni anno organizza corsi gratuiti di alfabetizzazione e di lingua italiana per Migranti Adulti.

MODALITA'
Ogni corso prevede 60 ore di lezione:

  • possibilità di frequenza: al mattino (ore 9.30/11.00I) oppure alla sera (ore 19.00/20.30)
  • 2 lezioni settimanali di un'ora e mezza ciascuna;
  • livelli di difficoltà:
      • corso di alfabetizzazione;
      • corso di primo livello per coloro che sono appena arrivati o sono arrivati da poco in Italia;
      • corso di secondo livello per coloro che vogliono migliorarne comprensione e uso della lingua italiana;
  • dopo l'iscrizione, gli interessati partecipano al test d'ingresso per l'accertamento del livello di conoscenza della lingua e vengono inseriti nel corso più appropriato.

INSEGNANTI
Gli insegnanti che svolgono i corsi di italiano sono tutti Volontari (ex-insegnanti, insegnanti di ruolo nelle scuole locali, studenti universitari) che offrono la propria disponibilità per tutto l'anno, per alcune ore alla settimana.

MOTIVAZIONI
Lo svantaggio linguistico e la mancata conoscenza delle strutture e dei servizi del territorio impedisce ai cittadini provenienti da altri Paesi di inserirsi positivamete nelle nuove realtà locali dove risiedono, di relazionarsi e di potersi “muovere”, di godere dei propri diritti ed esercitare i propri doveri.
Questo ha spinto l'Associazione Oltreiconfini ad organizzare ogni anno, dall’autunno del 2001, corsi di alfabetizzazione e di lingua italiana per i numerosi Migranti Adulti prima a Quarto d'Altino (Ve) e in seguito anche a Marcon (Ve).

ORGANIZZAZIONE
Nel corso degli anni i corsi sono stati strutturati in maniera diversa per adeguarli alle necessità dei partecipanti.
Fino ad alcuni anni fa veniva organizzato dall'Associazione anche un corso di alfabetizzazione perchè alcuni iscritti risultavano analfabeti. Recentemente, invece, quasi tutti gli iscritti hanno un notevole curriculum di studi svolti al Paese di origine e molti di costoro sono anche laureati.
Recentemente i corsi sono stati divisi in due moduli (ottobre-febbraio, febbraio-aprile) per permettere di frequentare anche a coloro che, nel periodo delle iscrizioni, non erano ancora arrivati.

PARTECIPANTI
Gli interessati hanno un'età compresa tra i 17 anni e gli oltre 50 anni. La loro provenienza è molto varia: Europa dell'Est (Kosovo, Romania, Moldavia, Ucraina, Albania); Africa (Marocco, Tunisia, Senegal, Burkina Faso, Togo, Nigeria, Etiopia); Asia (Cina, India, Vietnam); America Latina (Cuba, Brasile, Colombia).
I corsi del mattino sono frequentati soprattutto da donne lavoratrici o casalinghe.
Ai corsi serali invece partecipano soprattutto lavoratori impiegati presso le varie aziende del veneziano e del trevigiano. Alcuni di costoro sono alla ricerca di una nuova occupazione dopo essere stati recentemente licenziati dall'azienda per carenza di lavoro. Questi sono seriamente preoccupati perché, nell'attuale condizione di disoccupazione, in base alla nuova legge italiana sull'immigrazione che lega il permesso di soggiorno al contratto di lavoro, stanno rischiando di non ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno, cadendo nella clandestinità.
Negli ultimi anni il numero degli iscritti è leggermente inferiore a quello degli anni scorsi, forse perché la crisi economica che l'Italia sta attraversando e la conseguente carenza di lavoro ha costretto alcuni immigrati ad emigrare altrove o a tornare al proprio Paese.

FREQUENZA
Tenendo presente le numerose difficoltà incontrate da un migrante che arriva in Italia, come quelle di trovare casa e lavoro, ma anche di affrontare tutte le pratiche previste dalla Legge, la conoscenza della lingua italiana costituisce la chiave di accesso per entrare nella nostra società, per facilitare comprensione e interazione culturale e può risultare determinante al fine di stabilire rapporti corretti tra chi arriva da fuori e coloro che qui abitano.
Molti Migranti vengono ai corsi dopo una giornata di duro lavoro, a dimostrazione del fatto che per loro la comunicazione è un bisogno primario, come il lavoro, la casa, il mangiare.
I corsi costituiscono un reale laboratorio di convivenza, di dialogo, di collaborazione e di condivisione tra persone di lingua e cultura tanto diverse: basti pensare che i partecipanti ai corsi di quest'anno provengono da ben 19 Paesi diversi. Sono quindi la dimostrazione pratica che è possibile una civile convivenza tra tutti, in una società libera dalla paura dell'altro, dello straniero.